Gli eserciti dal menù vegano

In costante aumento nel nome del benessere dei soldati e di un minore impatto ambientale

Gli eserciti dal menù vegano

La razione alimentare giornaliera dei militari diventa vegan: succede questo mese in Finlandia, dove d’ora in avanti alle truppe verranno serviti anche piatti privi di qualsivoglia ingrediente di origine animale.

Una scelta che la nazione afferma di compiere nell’intento di migliorare il proprio impegno sia nel campo del benessere dei soldati, sia nella riduzione dell’impatto ambientale generato dalla produzione di carne.

La Finlandia figura tra i paesi europei che registra il maggior numero di abitanti che segue una dieta vegetariana o vegana: si stima infatti che ben un quinto della popolazione compresa fra i 18 ed i 24 anni segua un regime alimentare escludendo carne e pesce.

Lo stesso fenomeno accade anche fuori dal contesto europeo, in Israele, dove un militare su 18 è vegano ed il fenomeno è in aumento di circa il 20% ogni anno.

Per l’esercito israeliano le attenzioni vanno anche oltre la disponibilità di menù cruelty-free: si pone infatti attenzione anche verso i materiali di produzione dei capi d’abbigliamento, preferendo ad esempio scarponcini in ecopelle e cappellini senza lana. Anche l’America si è dimostrata all’avanguardia e fra le prime a proporre piatti vegani in ambito militare, e non è escluso che un domani anche la Difesa nostrana si adegui a questa necessità, nel nome della correttezza nei confronti un lavoratore di far sì che possa contare su alimenti in linea con i propri gusti e scelte diet-etiche

Scritto da Redazione ProDiGus

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