Formazione per Food Engineer

L’offerta formativa del Politecnico di Milano si arricchisce con un particolare corso di laurea, primo nel suo genere in Italia

Formazione per Food Engineer

Buone notizie sul fronte della “cultura 3.0”: al via da settembre, presso il Politecnico di Milano, un nuovissimo corso di Laurea Magistrale in Food Engineering, il primo di questo genere in Italia. Sarà in lingua inglese e alla sua realizzazione collaboreranno sette grandi aziende che operano nell’agrifood. Offriranno opportunità concrete di cooperazione e contribuiranno ad arricchire l’offerta didattica, con seminari, stage e tesi in azienda.

Il corso è strutturato in modo da offrire agli studenti la possibilità, già durante gli anni della formazione, di affacciarsi sull’industria del food e di avvicinarsi concretamente al lavoro che andranno a fare, una volta conseguito il titolo di laurea. L’approccio è interdisciplinare, proprio perché il mondo dell’agrifood richiede competenze a più livelli. Il laureato in Food Engineering, come chiarisce una nota dell’Università, avrà il compito di formare figure che sappiano muoversi attraverso l’intera filiera della produzione, distribuzione e gestione dell’azienda alimentare.

Gli ingegneri così formati saranno anche in grado di valorizzare le risorse a disposizione dell’industria alimentare, anche immaginando e realizzando percorsi di produzione o distribuzione innovativi. Essenziale per tutti loro sarà l’attenzione alla sostenibilità delle scelte manageriali e dei prodotti.

Il progetto relativo a questo tipo di formazione è nato proprio dal confronto con le imprese partner. L’assunto su cui poggia tutta la struttura del corso di laurea è semplice: per affrontare le sfide in campo alimentare, non solo nella produzione, ma anche nella commercializzazione dei prodotti, sarà necessario poter contare su esperti che abbiano un approccio di tipo ingegneristico ai vari aspetti della stessa professione.

Le espressioni chiave, in questo senso, sono innovazione a tutto spiano, lotta agli sprechi, tracciabilità, velocità e qualità della comunicazione, nuovi canali di vendita.

Rispetto all’ultimo punto, in particolare, il futuro è già arrivato, considerate le vendite on line, cresciute negli ultimi anni. Bisognerà diversificare sempre di più l’offerta, anche rispetto agli strumenti della commercializzazione dei prodotti, per andare incontro alle esigenze del consumatore finale.

Il Politecnico di Milano si augura di raccogliere 50 iscrizioni per il primo anno accademico, e di raggiungere i 200 nei prossimi. L’auspicio, per tutti, è che corsi come questo diventino parte dell’offerta formativa di un numero sempre maggiore di università italiane.

Per eccellere, bisogna scommettere sul futuro. L’Italia ha saputo farlo tante volte, ne è ancora capace.


Fonte: il Sole 24 Ore

Scritto da Redazione ProDiGus

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