Cioccolato si… ma al 100%

Affinché apporti davvero i suoi benefici, sarebbe meglio scegliere il cioccolato fondente a più alto contenuto di cacao

Cioccolato si… ma al 100%

Il cioccolato è indubbiamente l’ingrediente a più alto tasso di golosità! Si sa, nessuno può resistevi, le statistiche dicono che nove persone su dieci ne sono ghiotte. Solo al pensiero, se ne avverte il profumo e sono sufficienti due quadretti per godere di tutto il suo potere benefico e del suo effetto confortante e molto spesso consolatorio. Ingrediente indispensabile in cucina, delizia nei dolci e originale nel salato, ne sono ormai ben note le proprietà benefiche per il sistema cardiovascolare, per l’umore, per prevenire i fattori di rischio nelle patologie subcliniche e cardio-metaboliche. 

Ce n’è per tutti i gusti, è vero, al latte, alle nocciole, bianco, aromatizzato… ed è impossibile non amarlo, che sia un piccolo peccato di gola, uno sfizio o una coccola: ma per trarre davvero qualche beneficio da una tavoletta, la scelta dovrebbe ricadere sulla tipologia fondente ad alto contenuto di pasta di cacao. Il “vero cioccolato” è infatti uno solo, quello fondente, scuro, amaro! Cominciamo da ciò che può apparire scontato ma che è fondamentale: il fondente è più ricco di cacao, ed è proprio il cacao la fonte principale di flavonoidi, potenti antiossidanti (catechine, antocianine e proantocianidine), di grassi monoinsaturi come l’acido oleico, di sali minerali come il magnesio, il potassio, il rame e il ferro

Più cacao c’è (oggi si trovano facilmente in commercio le tavolette al 100% di pasta di cacao, un vero top), maggiori saranno le proprietà del prodotto finale. Il cioccolato fondente contiene inoltre la teobromina che agisce sulla muscolatura del cuore ed ha effetti cardiostimolanti; inoltre contiene il triptofano che stimola la produzione di serotonina, l’ormone cosiddetto del buon umore che spiega la funzione antidepressiva della mitica tavoletta! Inoltre, importanti studi scientifici hanno evidenziato come il latte contenuto in tavolette e altri prodotti al cioccolato e i suoi derivati facciano perdere al cacao le proprietà antiossidanti: il latte cattura i flavonoidi e ne impedisce l’assorbimento nell’intestino, riducendo così gli effetti cardioprotettivi propri del cacao. 

Anche in fatto di allergie, il cioccolato fondente al 100% di cacao è il migliore perché l’allergia al cioccolato è molto rara, ma molto più comuni sono invece le intolleranze ad altri componenti contenuti nelle altre tipologie di cioccolato: latte e lattosio, frutta a guscio, addensanti, aromi artificiali. In questi casi scegliere il fondente è la soluzione ideale che permette di ridurre i rischi. Il fondente puro è inoltre naturalmente privo di glutine e dunque sicuro per i celiaci. E’ indicato anche in caso di diabete, grazie alla abbondante presenza di polifenoli. La quantità di zucchero è anch’essa assente nel cioccolato “puro”. Per un apporto equilibrato di nutrienti e calorie, è possibile stabilire una dose giornaliera pari a 20 grammi (l’equivalente di due quadretti). 

Nelle tavolette di cioccolato fondente al 100% di cacao non solo è l’ingrediente sovrano ma diviene un vero toccasana, tale da essere definito un “nutraceutico”. Oltre, infatti, alle note proprietà e agli effetti salutari, il cacao 100%  non è cariogeno (perché contiene tannini che riducono la proliferazione dei batteri e fluoro che rinforza la struttura dei denti), ha una elevata percentuale di ferro (maggiore della carne rossa e delle uova); è facile da digerire

Non perdetevi dunque l’esperienza sensoriale e benefica di una tavoletta di cioccolato al 100% di massa di cacao, avendo cura di non masticarne i quadretti frettolosamente, ma lasciandoli sciogliere dolcemente e lentamente sul palato, permettendogli al contempo di assaporarne la complessità dell’aroma e distinguere la percezione dell’amaro. 

Scritto da Viviana Di Salvo

Laureata in lettere con indirizzo storico geografico, affina la sua passione per il territorio e la cultura attraverso l’esperienza come autrice televisiva (Rai e TV2000). Successivamente “prestata” anche al settore della tutela e promozione della salute (collabora con il Ministero della Salute dal 2013), coltiva la passione per la cultura gastronomica, le tradizioni e il buon cibo con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità antropologiche e ambientali.

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