Quanti (e quali) disturbi alimentari?

Occorre imparare a riconoscere le molteplici forme di disturbi della nutrizione al fine di perseguire la strada d’aiuto migliore

Quanti (e quali) disturbi alimentari?

CONOSCERE, AFFRONTARE, VINCERE I DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE
Per vivere in armonia il rapporto con cibo, corpo, emozioni
Anoressia, Bulimia…e non solo

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione comprendono diverse espressioni, ma tutte necessitano della stessa attenzione. La priorità è riuscire a riconoscerle, e benché debba restar chiaro che a diagnosi specifica deve comunque sempre essere affidata a medici curanti e specialisti, in questo appuntamento di Donna Donna Onlus per ProDiGus cercheremo di spiegare le differenze tra anoressia, bulimia, binge eating e altre forme di disturbi alimentari. Si tenga presente che molte persone che ne soffrono tendono a migrare da una forma all’altra, anche più volte nella vita, ma in comune rimane la preoccupazione ossessiva per l’immagine corporea e un alterato rapporto con il cibo.

Anoressia nervosa
Le persone che soffrono di Anoressia Nervosa limitano drasticamente l’assunzione di cibo e hanno un’intensa paura di ingrassare nonostante stiano perdendo peso e/o abbiano raggiunto un grave sottopeso. Ai comportamenti di restrizione alimentare si possono accompagnare episodi di abbuffate compulsive e successivo vomito autoindotto, esercizio fisico eccessivo, uso improprio di farmaci lassativi e diuretici. Letteralmente significa “MANCANZA NERVOSA DI APPETITO” ma si tratta di una definizione impropria perché le persone che ne soffrono, pur rifiutando il cibo, hanno un’intensa fame. Nelle donne il ciclo mestruale è perlopiù assente. Lo stato di salute e la crescita sono gravemente compromessi.

Bulimia nervosa
Le persone che soffrono di Bulimia Nervosa, che letteralmente significa “FAME DA BUE”, presentano episodi ricorrenti di abbuffate, seguite da episodi di vomito autoindotto e forti sensi di colpa. Nella maggior parte dei casi le abbuffate (di cibo anche crudo, surgelato, rubato) sono caratterizzate dalla sensazione di perdita del controllo e spesso seguite anche da altre condotte compensatorie come uso improprio di lassativi, diuretici o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo. Anche nella Bulimia Nervosa i livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso del corpo e lo stato di salute può essere gravemente compromesso. È una forma subdola e sottostimata di DA perché è difficilmente riconoscibile all’occhio esterno, chi soffre è spesso normopeso. Ricerche scientifiche evincono che il numero di chi soffre è decisamente più alto di quello noto per via di un notevole sommerso.

Binge Eating
Le persone che soffrono di Binge-Eating Disorder, termine di origini anglosassone (BED) e tradotto in italiano “Disturbo da alimentazione incontrollata”, come coloro che soffrono di Bulimia Nervosa, presentano episodi ricorrenti di abbuffate, ma questi non sono seguiti da condotte compensatorie. Gli episodi di abbuffata sono associati ad almeno tre delle seguenti caratteristiche: mangiare molto più rapidamente del normale; mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni; mangiare grandi quantità di cibo quando non ci si sente fisicamente affamati; mangiare da soli perché ci si sente imbarazzati dalla quantità di cibo che si sta mangiando; provare disgusto verso sé stessi, sentirsi depressi o assai in colpa dopo l’abbuffata. Chi soffre di Binge Eating Disorder è spesso in sovrappeso o in stato di obesità, anche forte. 
In età infantile il binge eating è una delle cause dei crescenti casi di sovrappeso od obesità. Obesità e Disturbi Alimentari condividono numerosi fattori di rischio!

Altri disturbi dell’alimentazione e della nutrizione
Oltre ai quadri principali, vi è un ampio gruppo di disturbi che presentano solo alcuni dei sintomi descritti e potrebbero, per questo, apparire meno gravi. Non si deve pensare, tuttavia, che tali disturbi mettano meno a rischio la salute o che siano meno problematici. È sempre necessaria una diagnosi specialistica e una valutazione clinica accurata.
-    Ortoressia, caratterizzata dell’ossessione del “mangiar sano”, dalla ricerca spasmodica del “cibo giusto”, genuino e naturale che impegna la maggior parte della giornata. Oggi in allarmante aumento.
-    Vigoressia o Bigoressia, si esprime con una dipendenza ossessiva dall’esercizio fisico, spesso in palestra, a causa di una preoccupazione eccessiva per il proprio aspetto fisico, con attenzione particolare ai muscoli, aspirando alla perfezione. Può accompagnarsi a diete iperproteiche e all’uso di farmaci e anabolizzanti. Nelle palestre e in alcuni sport è molto presente anche se sottostimata e difficile da riconoscere perché chi ne soffre può avere un aspetto molto salutare.
-    Drunkoressia, molto diffusa tra i giovani, in cui si limita il consumo di calorie con i cibi, per lasciare spazio e compensare le calorie, con bevande alcoliche, soprattutto durante le ore serali e notturne. Ovviamente le calorie assunte con gli alcolici non apportano alcun nutrimento e lo stato di malnutrizione può avere conseguenze gravi.
-    Diabulimia, meno comune negli uomini, colpisce circa un terzo delle giovani donne diabetiche e può essere letale. Per perdere peso “saltano” le iniezioni di insulina. I livelli alti di glucosio nel sangue a lungo possono provocare cecità, danni cardiovascolari, ai reni e ai centri nervosi.
-    Sindrome Alimentazione Notturna, caratterizzata da insonnia e risvegli notturni con conseguenti episodi di “fame nervosa” e abbuffate per riuscire a dormire.
-    Pregnoressia, anche definita “anoressia della gravidanza” con gravi rischi nutrizionali per il bambino. Le trasformazioni fisiche e psicologiche durante la gravidanza possono rappresentare un trauma e ci si oppone sottoponendosi a diete ipocaloriche e allenamenti prolungati.
-    Disturbo Evitante/Restrittivo dell’Assunzione di Cibo (ARFID)
Si tratta di un quadro clinico proprio dell’età evolutiva più frequentemente maschile ma può manifestarsi anche in età adulta. Comprende sotto un solo nome condizioni e caratteristiche chiamate anche con termini distinti: per esempio, disfagia funzionale o globo isterico (chi non riesce a mangiare cibi solidi per paura di restare soffocato); alimentazione selettiva (limitata a pochi cibi, sempre gli stessi, di solito carboidrati come pane-pasta-pizza); oppure il picky-fussy eating (mangiare troppo poco in modo schizzinoso e capriccioso scartando continuamente i cibi); l’evitamento fobico di qualsiasi alimento nuovo. In chi ne soffre non si rilevano problemi sull’immagine corporea o sul desiderio di perdere peso. Si tratta per lo più di un disturbo a esordio precoce (età inferiore ai 13 anni) e che presenta una maggiore percentuale di maschi rispetto agli altri disturbi alimentari. 
Fra i disturbi dell’alimentazione dell’infanzia oltre all’ARFID vengono segnalati due quadri, comunque più rari: la Pica, caratterizzata da persistente ingestione di sostanze senza contenuto alimentare, non commestibili, e il Disturbo da Ruminazione caratterizzato da ripetuto rigurgito di cibo, che può essere rimasticato, ingoiato o sputato.

I testi del presente articolo hanno finalità esclusiva di consultazione e informazione e non sostituiscono il alcun modo il parere, la diagnosi o l’intervento del medico.

Scarica l'opuscolo informativo completo gratuitamente sul sito del Ministero della Salute


Fonte: Ministero della Salute

Scritto da Nadia Accetti

Nadia Accetti è la fondatrice di DonnaDonna Onlus, una giovane donna sorridente e comunicativa, vulcanica, esuberante e morbida nelle forme e nell’approccio alla vita. Il suo motto è “SOLO SORRISI”: dopo aver reagito all’isolamento in cui i Disturbi del Comportamento Alimentare rinchiudono, Nadia è una donna finalmente libera, testimone di una reale vittoria contro tali malattie e che ama la vita più che mai… a partire dal buon cibo e dall’assaporare ogni momento.

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