La torta di mele di Nonna Papera

Il “suo” manuale anni ’70 ha avvicinato alla cucina almeno due generazioni, ed i suoi spunti fanno venire ancora oggi l’acquolina in bocca!

La torta di mele di Nonna Papera

A pagina 149 del Manuale di Nonna Papera - insospettabile fortunata pubblicazione edita per la prima volta nel 1970 – si trova una ricetta popolare come la torta di mele. Il testo che ne descrive la preparazione è chiaro e semplice, così come lo stile generale di scrittura del libro, che forse proprio per questo è stato in grado di “trascinare” in cucina almeno un paio di generazioni di ragazzine seguaci del fantastico mondo Disney, dalle capacità di rendere magico qualsiasi film recante la sua firma.

Nonna Papera è nata dunque in America dalle mani dei fumettisti Disney, precisamente nel 1943, sotto il nome proprio meno di Elvira Coot, e quello più diffuso di Grandma Duck. Ma come mai allora leggendo la ricetta della suddetta torta di mele si scopre che somiglia più ad una tarte tatin europea che ad un’apple pie statunitense, in cui le mele sono racchiuse in ben due dischi d’impasto, proprio colei che vedevamo fumante sui suoi davanzali nei cartoni animati?

Ebbene, la blogger Sabrine D’Aubergine, tra le devote al Manuale di Nonna Papera, ha pensato bene di lanciarsi in un’indagine alla scoperta di chi si nascondesse dietro queste facili e invitanti ricette, fino a scoprire che ad occuparsene, ai tempi, fu una professoressa universitaria italiana, tale Luisa Ribolzi. A quei tempi neolaureata in sociologia, nel 1970 rispose ad un’inserzione della Mondadori per la ricerca di redattori per libri Disney . Prendiamo questa vicenda come occasione per ricordare che gran parte della produzione editoriale Disney è stata generata in Italia, con un margine di autonomia rispetto alla casa madre e il coinvolgimento di grandi autori sia per la redazione dei testi che la realizzazione delle illustrazioni.

Essendo dunque il Manuale di Nonna Papera il primo vero lavoro della neolaureata Luisa, il suo nome non compare neanche sulla pubblicazione finale, che risulta a firma di Elisa Penna. Ma la Ribolzi va fiera del suo lavoro tanto da inserirlo anche espressamente nel suo curriculum. Ma tornando alla torta di mele, approfondendo “l’accaduto” si scopre che in realtà la scrittrice si è ispirata non “direttamente” alla celebre torta francese fatta con un solo disco d’impasto sormontato da mele, bensì ad una delle prime testimonianze scritte della torta ritrovate all’interno di un ricettario anglo-normanno del XIV secolo, l’anonimo Diversa Servicia.

In questo antico libro anglosassone, dato alle stampe ai tempi da Sir Richard Warner, la ricetta n.82 intitolata “For to make tartys in applis” (ovvero “per fare crostate di mele”), effettivamente propone la preparazione di una torta con un solo disco di pasta sormontato da mele insieme a “buone spezie, fichi e uva passa”:

Con questo racconto non si vuole nobilitare a tutti i costi la figura di Nonna Papera, ma piuttosto ricordare sempre che dietro i personaggi di fantasia di ogni tipologia e tempo ci sono sempre persone reali delle quali va riconosciuta la professionalità e l’abilità di far immedesimare chi guarda, chi ascolta o chi legge in un mondo parallelo che piace, e che ancor più nel caso della cucina si mostra sempre confortante e legato a pensieri di positività e tranquillità dei quali, Disney o non Disney, abbiamo sempre più bisogno.

Ancora una curiosità, nonché vero e proprio spunto per la cucina, sempre firmato “Nonna Papera”’? All’interno del suo Manuale è contenuta anche una seconda ricetta per una torta di mele in “versione festiva”, nella quale consiglia di tenere i frutti affettati a bagno nel rum per 15-20 minuti prima di sistemarle nell’impasto insieme a noci e uvetta e cuocere il tutto in forno. Ci è già venuta voglia di provare!

Note bibliografiche

L. Grandi – S. Tettamanti, A capotavola – storie di cuochi, gastronomi e buongustai, Ed. Mondadori 2013

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di promozione, eventi e consulenza per la ristorazione a 360°, oltre ad essere referente della comunicazione on e offline di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.

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