La cucina in giallo

Piccola antologia (da non perdere) di otto racconti tra mistero e cucina, a cura di Sellerio Editore

La cucina in giallo

Da molti anni la cucina è entrata prepotentemente nella vita di tutti i giorni con ogni mezzo di comunicazione, e all’interno delle trame romanzesche il mondo della cucina è da sempre un tema usato nell’ambientazione o nella caratterizzazione di personaggi. Il libro “Cucina in giallo”, pubblicato in seconda edizione nel 2024, è un’altra antologia di racconti di Sellerio Editore in cui la trama gialla intreccia ingredienti e scenari di cucina con la suspense del mistero.

Nate dalla penna della scrittrice spagnola Alicia Gimenez-Bartlett, le due sorelle poliziotte Marta e Berta Miralles risolvono il caso intricato del delitto di uno chef all’interno di un corso di cucina thailandese. La Casa della Ringhiera milanese è invece il luogo in cui Francesco Recami ambienta una sfida culinaria tra due donne che difendono l’una il brodetto, l’altra il caciucco; la lotta finisce per coinvolgere il condominio in un complotto ai danni di un celebre e vanitoso chef.

Gaetano Savatteri, famoso giornalista e scrittore i cui romanzi hanno ispirato la serie televisiva Màkari, mette i suoi tre poliziotti Lamanna, Piccioncello e Sulemi alle prese con le indagini sulla sparizione del sous chef di un rinomato ristorante, mentre la coppia di poliziotti milanesi Ghezzi e Carella del racconto di Alessandro Robecchi sono alle prese di un delitto in un ristorante ultra-lussuoso dove Ghezzi, in compagnia della moglie Rosa, ha il privilegio di “assaggiare” dal menù  la “nuvola di salame” tutta da scoprire. La giornalista Viola Vitale, protagonista del primo dei romanzi scritti da Simona Tanzini che ha ispirato la serie televisiva Viola come il mare, nel racconto “Il timballo di Monsù” (meglio lasciare che il lettore scopra chi è Monsù) si è trasferita a Palermo dove è invitata dal collega Roberto a seguire un corso di cucina siciliana. Durante la prima lezione che riguarda il timballo si verifica un delitto al gusto di latte di mandorla.

Col racconto di Marco Malvaldi, il chimico-romanziere noto per la serie di gialli “I romanzi del BarLume”, si entra nell’aula di un tribunale in cui si disputa una questione di copyright a proposito della ricetta del “Maiale con gli occhi a mandorla” tra testimoni e interventi spropositati da parte dei vecchietti del BarLume. Una cucina tutta gialla apre invece il racconto di Santo Piazzese ambientato nel Dipartimento di Biochimica; qui l’anziana docente Virginia si ritrova potenziale vittima di un attentato “chimico” di cui non era la diretta destinataria.

L’ultimo racconto, scritto da Antonio Manzini, ha come protagonista il burbero vicequestore di polizia Rocco Schiavone, il personaggio che ha dato il nome alla serie televisiva trasmessa su Raidue dal 2016. In “Killing food” la vittima colpita con una padella è la cuoca che avrebbe dovuto avvelenare il cibo rendendosi complice di un complotto. Questo libro è molto gradevole per chi ama il genere giallo e la cucina al contempo, i racconti brevi piuttosto che i romanzi, il brivido che si mescola alla comicità e la leggerezza, non risparmiando una velata critica nei confronti degli chef e dei ristoranti stellati. Buona lettura a tutti!

Photo via Sellerio Editore / Canva

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.


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