Dolci di Natale in Europa

Siamo nel bel mezzo del mese più goloso dell’anno! Perché non servire in tavola anche le ricette natalizie tradizionali di altri paesi?

Dolci di Natale in Europa

Anche quest’anno è giunto il 13 dicembre, festa di Santa Lucia che in tanti paesi del mondo, dopo l’8 dicembre, sancisce in tutto e per tutto l’inizio dei preparativi per il Natale! E questo è il tempo giusto anche per coccolare (e coccolarsi) di più in cucina e a tavola, a partire dai più deliziosi dolci: vi ricordiamo che in edicola per tutto il mese troverete lo speciale “Dolci” di Facile Con Gusto, all’interno del quale vi aspettano ricette, consigli e curiosità intorno ai dessert per le feste, italiani, dal mondo o nati dalla creatività dei maestri pasticceri di Club Academy, da Luca Montersino a Leonardo Di Carlo, da Gino Fabbri a Gianluca AresuLoretta Fanella

Non perdetelo, e in attesa di conquistarvi pagina dopo pagina con questo lavoro editoriale cui ha preso parte anche la redazione di ProDiGus, vogliamo approfittarne per stimolare appetito e voglia di mettersi ai fornelli raccontandovi quali sono i dolci di Natale più tradizionali serviti sulle tavole del nostro continente europeo. Per quanto riguarda le delizie della pasticceria italiana, potrete approfondirle in un secondo articolo cliccando qui.  

I dolci tradizionali del Natale in Francia  
Mont blanc al marron glacé, bûche de Noël (ovvero l’intramontabile tronchetto) e galette des rois sono di certo i tre dolci più presenti sulla tavola del periodo natalizio francese. Protagoniste del primo citato sono le meringhe, pressoché onnipresenti tra i vari dolcetti di fine pasto locali. Il tronchetto riporta all’antica tradizione del ceppo di Natale, mentre la torta dei re era in origine molto semplice, simile ad una fetta di baguette guarnita con zucchero in superficie; dopo tanti secoli, le versioni si sono moltiplicate, e la protagonista della ricetta nazionale è oggi la pasta sfoglia. In Provenza, la tradizione vuole che si servano 13 tipi di dessert diversi a Natale, in memoria di Gesù e i dodici apostoli. 

I dolci tradizionali del Natale in Gran Bretagna
Ogni nazione ha il suo budino, soprattutto in tempo di festa! Ma se la sua versione più ancestrale è il flan (le cui ricette si ritrovano già in libri medievali e rinascimentali di tutta Europa), di certo quella più evoluta è quella del pudding anglosassone, che dal XVI secolo d.C. dà vita a morbide cupole in cui la mollica di pane e le uova si uniscono armoniosamente al gusto di frutta secca, liquori e/o aromi, per essere servite maestosamente portate in tavola anche nel giorno di Natale. È proprio questa l’essenza del Christmas pudding! In Scozia, la torta dei Re ha ispirato la nascita del Black Bun ai tempi del ritorno in patria della regina Maria Stuarda dalla Francia: rappresenta un goloso “dolce in cassetta” di pasta frolla, di forma rettangolare, farcito con un mix di frutta, spezie, uvetta e agrumi. Nel resto della Gran Bretagna, viene servito qualcosa di molto simile ma in più piccolo formato monoporzione (prendono il nome di mince pie), e non solo a Natale, ma anche per il Boxing Day (26 dicembre) e la notte di capodanno, è un vero must affondare il cucchiaio in un trifle, tipico dolce al bicchiere che ricorda un po' quella che è diventata l’italiana zuppa inglese, e che vede pan di Spagna o biscotti imbevuti in vini liquorosi (come lo sherry) e poi stratificati con crema pasticcera e frutta, il tutto guarnito con generosa panna montata. Fragole e lamponi sono i sapori prediletti per questo dolce ma anche per la Victoria Sponge Cake, presente in qualsiasi festa inglese che si rispetti. Il tronchetto dolce all’anglosassone prende il nome di Yule log, e non mancano naturalmente anche i biscotti, a partire dai burrosi quanto irrinunciabili shortbread della cultura scozzese, fino a chocolate chip cookies, gingerbread e speculoos speziati, quest’ultimi d’eredità belga.

I dolci tradizionali del Natale in Austria
È la nazione in cui gli alberi di Natale restano allestiti nelle case di molte famiglie fino alla festa della Candelora, come tradizione locale comanda; ma anche quella in cui, secondo le più radicate leggende, dal mese di dicembre arriva Frau Perchta, antica dea alpina che protegge contro i cattivi demoni. Ci troviamo in Austria, e per rivivere al meglio la sua atmosfera val la pena servire in tavola il Gugelhupf (raffigurato sulla desta, accanto al Christmas pudding anglosassone, nella foto d'apertura di questo articolo): dopotutto, questa ricetta ha contaminato con la sua bontà anche altre nazioni limitrofe (nella cucina tipica di Trieste e Gorizia, viene chiamato cuguluf). Dalla tradizionale forma a ciambella, consiste in un soffice impasto lievitato arricchito con uvetta, frutta secca e l’amata Kirschwasser all’aroma di ciliegie. Immancabile nel Natale austriaco è anche la Linzer Torte, che prende il nome dall’omonima città di Linz: simile ad una crostata (benché nell’impasto di base possano rientrare anche nocciole, noci o mandorle), è farcita con marmellata di ribes, di lamponi, di prugne o di albicocche, e decorata in superficie con strisce d’impasto incrociate ad arte. Esistono anche i Linzer Augen, ovvero gli “occhi di Linz”, biscotti che riprendono in miniatura le medesime fattezze della torta. E per gli amanti delle dolcezze più semplici, consigliamo la Bratapfel, ovvero la mela al forno, insaporita con miele e spezie, o farcita con uvetta al rum nel cuore.

I dolci tradizionali del Natale in Spagna e Portogallo
De postre, ¿qué queréis?” …per dolce, cosa volete? Nella penisola iberica ce n’è per tutti i gusti! Si parte senza dubbio dal roscón de Reyes, tanto amato in Spagna quanto in America Latina, o del similare bolo rei portoghese: anche loro sono vere e proprie torte dei re! In realtà, visti i paesi di nascita, si tratta di ricette quasi gemelle. La differenza tra i due sta nel fatto che il bolo rei portoghese è arricchito con uvetta, frutta secca e vino Porto nell’impasto, mentre il roscón de reyes è aromatizzato semplicemente con acqua di fiori d’arancio, e spesso viene anche tagliato a metà e farcito con panna montata per essere servito. Si tratta comunque in entrambi i casi di pani dolci lievitati e cotti in stampi rotondi o a ciambella, poi decorati in superficie con glassa di zucchero, canditi e confettini di zucchero, immancabili sulla tavola del Natale ispanico al pari dei nostri panettone e pandoro.

In più, un po' come accade anche da noi, in Spagna Natale fa rima con mandorle, utilizzate nei dolci tradizionali di ogni tipo, dal classico torrone locale al marzapane. fimo ai mantecados (biscottini alle mandorle impastati con strutto e aromatizzati alla cannella) ed i polvorones (biscottini friabili allo zucchero a velo). Un’altra preparazione particolare che le ha come protagoniste è la sopa de almendras, consumata nel corso del cenone della Vigilia, dal sapore di limone e dell’amatissima cannella. Nelle vetrine delle pasticcerie spagnole e portoghesi troneggiano enormi meringhe, svariate dolcezze in pasta sfoglia, e non mancano i fritti: a Lisbona i sonhos (sogni), palline di pasta lievitata fritte e ripassate in zucchero e cannella; in Andalusia i pestiños, dall’impasto pizzicato nel centro con le dita per dar luogo ad una sorta di fiocchi fritti in olio d’oliva e glassati con miele o zucchero. Senza dimenticare churros e pastel de nata, che accompagnano a Natale e per tutto l’anno spagnoli e portoghesi come dolcezze sempreverdi per ogni stagione. Altre particolarità portoghesi sono i pingos de tocha, fatti con soli tuorli d’uovo, acqua e zucchero, magistralmente lavorati per dar luogo a un dolce che ha tutto l’aspetto di una candela di Natale sciolta! E come non citare gli ovos moles, specialità di Aveiro (la Venezia portoghese), dolcetti racchiusi in ostie a forma di pesci, conchiglie e botti, la cui ricetta è stata tramandata dalle monache locali fino a diventare un prodotto a marchio IGP?

I dolci tradizionali del Natale in Germania
Se si pensa ai mercatini di Natale correlati alle bontà della tavola, è davvero impossibile non pensare subito a quelli organizzati dai nostri cugini tedeschi! In questo paese le bancarelle allestite per tutto il tempo dell’Avvento regalano infinite emozioni tra colori, profumi e gusti differenti. Immancabili sono i Lebkuchenherzen, grandi biscotti dall’impasto speziato a forma di cuore, che alcuni rivenditori consentono anche di personalizzare con scritte e decori per la persona che li riceverà in dono. Ideali da consumare come street food, ci sono poi le kandierte Äpfel, ovvero le mele rosse caramellate, infilzate tipicamente su uno stecchino.  In Germania spopolano inoltre strudel e dolci di pasta sfoglia arricchiti e farciti con i più svariati ingredienti; inoltre, la torta dei re qui diventa la Dreikönigskuchen, una soffice brioche al latte decorata con zucchero. Altri biscotti tipici delle feste tedesche sono gli Springerle, dal sapore di anice, caratterizzati da disegni che vengono impressi sull’impasto mediante l’impiego di speciali rulli da parte dei pasticceri locali. Seguono i Pfeffernüsse (letteralmente “noci pepate”, che in realtà non contengono noci ma ne ricordano la forma) e le Zimsterne, stelline preparate con mandorle, albumi e glassa di zucchero, ma soprattutto con un’abbondantissima aggiunta di cannella. Infine, concludiamo portando alla vostra conoscenza un dolce natalizio tipico di Francoforte, i Bethmännchen: la traduzione di questo termine significa “piccoli Bethmann”, poiché la leggenda racconta furono messi a punto nel 1838 dal cuoco di una famiglia di noti banchieri che portava questo cognome, come dedica ai loro quattro figli. Quando uno di essi purtroppo perì, il dolce perse per sempre una delle quattro mezze mandorle con le quali era tipicamente decorato. 


Fonte: Facile Con Gusto

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di promozione, eventi e consulenza per la ristorazione a 360°, oltre ad essere referente della comunicazione on e offline di Fabio Campoli e parte del team editoriale della rivista Facile Con Gusto.

1 Commento

  1. Deborah Vannucci21 dicembre 2021 alle ore 14:03

    Buongiorno, se posso permettermi, vorrei aggiungere per l' Austria/Tirolo il Kletzenbrot. Dolce rustico con pere essiccate. Queste pere ( Kletzen) hanno la particolarita' di venir essiccate intere. Ciò gli permette di mantenere gran parte delle loro proprietà organolettiche. Cosi come la radicata tradizione di sfornare Plätzchen/ biscottini di Natale. Questi, preparati con largo anticipo, vengono offerti, mangiati e regalati durante l' avvento ed il Natale. Questa tradizione si ritrova anche in Germania, ma per mia esperienza, con minor varieta'. Per la Germania poi, un dolce che si trova su ogni tavolo di Natale è lo Stollen. Dicono che il migliore sia quello prodotto a Dresda. Anche il marzapane fa parte della tradizione dolciaria natalizia, il più famoso e per molti il più fine, arriva da Lubecca. Grazie cmq per gli interessanti approfondimenti.

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