La maledizione della Parmigiana

Satira gastronomica in versi contro le rivisitazioni creative che tradiscono l'equilibrio sacro della vera Parmigiana

La maledizione della Parmigiana

La maledizione della Parmigiana  

Si sappia, prima ancora della rivisitazione:
chi mette mano alla Parmigiana per ambizione
e ne altera la ricetta per farsi notare
è già pronto a farsi dimenticare.

C’era una volta uno strato preciso,
melanzana fritta, sugo condiviso,
formaggio che fila senza rumore,
in un equilibrio cucito dall’amore.

Poi è arrivata la voglia di stupire: 
“Parmigiana scomposta” da ricostruire;
“Ricordo di parmigiana”, invenzione spaziale;
melanzane grigliate, 
perché no surgelate, 
vecchia trovata mai amata, 
ancora venduta come geniale.

Sono apparsi strati cremosi senza invito,
salumi e formaggi d’ogni partito,
burrate piazzate come atto teatrale,
gel di pomodoro e sfere al basilico dal gusto irreale.

E anche quando potrebbe sembrare equilibrata,
l’olio la rende subito pesante e impiastricciata;
fette sottili, secche, mal tagliate,
poi immerse in salse ora scarse, ora esagerate.

Mozzarella che allaga senza misura,
grattugiato ammuffito che spegne ogni cura;
strato su strato il disegno scompare,
la forchetta affonda mentre vorrebbe scappare.

Non è pensata: è solo montata,
non è cucinata: è accelerata.
La tecnica vera, paziente e imparata,
quella tramandata, custodita, rispettata,
si è persa inseguendo la scorciatoia,
nel nome di una fretta che tutto ingoia.

A voi che reinventate la Parmigiana con convinzione
e la chiamate coraggio, ricerca, evoluzione,
ricordo soltanto una semplice verità:
non tutto ciò che si cambia migliorerà! 

Perché Lei è di quelle che non meritano rivoluzioni,
ma testa, misura e proporzioni.
E chi la complica senza ragione
si complica solo la reputazione.

Sara Albano

Photo made in AI

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di marketing e comunicazione e consulenza per il food service a 360°, oltre ad essere il braccio destro di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.



Piave DOP

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