La credenza

In una poesia di Arthur Rimbaud la credenza è piena di ricordi, dai merletti a vino, cibo e profumi di casa

La credenza

La credenza 

È una grande credenza scolpita; l'oscura quercia,
molto antica, ha preso una cert'aria di buona vecchia gente;
la credenza è aperta, e versa nella sua ombra
come un'onda di vino antico, di profumo ammaliante;

Tutta piena, è una baraonda di vecchie anticaglie,
di panni gialli e odorosi, di vestiti
di donne o di fanciulli, di consunti merletti,
di scialli di nonna dove son dipinti dei grifi;

- è lì che trovi i medaglioni, le ciocche
di capelli bianchi o biondi, i ritratti, i fiori secchi
il cui profumo si mescola a quello della frutta.

- O credenza dei tempi andati, tu ne sai di storie,
e vorresti narrare i tuoi racconti, e mormori
quando lentamente s'aprono le tue grandi ante nere.

Arthur Rimbaud, ottobre 1870

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.

0 Commenti

Lasciaci un Commento

Per scrivere un commento è necessario autenticarsi.

 Accedi


Altri articoli