Il cibo in poesia di Olindo Guerrini

Il poeta e scrittore italiano ebbe tanti legami con la cucina: se ne ritrova traccia anche nei brani raccolti nell’opera “Postuma”

Il cibo in poesia di Olindo Guerrini

Il cibo in poesia di Olindo Guerrini 

LIII.

Emma, ti lascio a tavola
Ed io ritorno a casa a prender fiato.
Bevi, bevi a tuo comodo,
Sta tranquilla, che il conto è già pagato.

Son diventato pallido?
Ci son avvezzo: non è nulla, taci.
M’han guastato lo stomaco
Le polpette dell’oste ed i tuoi baci.


Olindo Guerrini (alias Lorenzo Stecchetti), liberamente tratto da Postuma, edito nel 1877

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di promozione, eventi e consulenza per la ristorazione a 360°, oltre ad essere referente della comunicazione on e offline di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.

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