5 idee per servire il panettone

Il panettone è IL dolce delle feste per eccellenza nel nostro paese, e se lo scorso anno abbiamo voluto raccontarvi la sua storia (insieme a quella del pandoro, in questo articolo della sezione Cucina Magistra: https://www.prodigus.it/articoli/cucina-magistra/panettone-pandoro), quest’anno abbiamo pensato di suggerirvi 5 golose idee per servirlo in modo più originale e gustoso ad amici e familiari, non solo alla fine dei grandi pranzi e cenoni delle feste, ma anche in una pausa per un tè o un caffè pomeridiano in compagnia.

1. Zabaione al vin santo

Una crema tradizionale, ideale per il servizio del panettone al piatto. Si potranno utilizzare anche altri vini liquorosi dolci (marsala, porto bianco, moscato ecc.), ma il vin santo è tra i più conosciuti, deliziosi e facilmente reperibili in tutto il nostro territorio, in grado di conferire grande aromaticità a ricette che diventeranno di successo assicurato.

Fabio Campoli la prepara mettendo 6 tuorli d’uovo e 150g di zucchero in un pentolino a bagnomaria, per montarli con una frusta finché non saranno chiarissimi e gonfi. Poi incorpora a filo 200ml di vin santo, continuando a montare con la frusta ed insistendo finché noterete un ispessimento della massa tanto da sollevarla un poco con la frusta ed intravedere il fondo o i lati del pentolino. Se vorrete rendere più spumoso il vostro zabaione potrete aggiungere alla preparazione ormai ben fredda da un terzo a metà del suo volume di panna montata.

2. Crema alla ricotta e caffè

Una quantità di ricotta (vaccina o ovina, a seconda dei vostri gusti), finemente setacciata e poi mescolata con un terzo del suo peso di zucchero a velo e una piccola quantità a piacere di polvere di caffè. Incorporando infine al tutto della panna montata, otterrete una crema sofficissima da servire insieme al panettone per morsi soffici, morbidi e saporiti, che ricordano tanti altri dolci di Natale della tradizione nazionale, che hanno proprio la ricotta come ingrediente principe. In alternativa al caffè, potrete aromatizzare la preparazione anche con della polvere di cacao, o con spezie come un blend di cannella, chiodi di garofano e noce moscata in polvere.

3. Curd al mandarino

Nel Regno Unito, i fruit curds sono una parte irrinunciabile dell’ora del tè. SI tratta di creme dal gusto intenso, che possono essere a base di diversi tipi di frutta (leggi il nostro approfondimento nella sezione Cosmopolifood: https://www.prodigus.it/articoli/cosmopolifood/fruit-curds), ma a farla da padrone nella tradizione anglosassone sono di certo gli agrumi. Noi abbiamo scelto di suggerirvi il mandarino, per un profumo intenso e un sapore delicato che non vada a prevalere su quello del panettone stesso, ma potrete prepararlo anche a partire da limoni, lime o arance.

La ricetta del curd al mandarino di Fabio Campoli?

Portate bollore in una casseruola 300ml di succo di mandarino con 200ml di acqua e 120g di burro; a parte, riunite in una ciotola 180g di zucchero con 2 uova intere, 4 tuorli e 50g di amido di mais, mescolando bene il tutto con una frusta.  A ebollizione raggiunta, spostate dal fuoco la base al mandarino e stemperatela nel composto a base di zucchero e uova, riportando poi il tutto sul fuoco, cuocendo a fuoco basso fino alla formazione di una crema ben addensata. Infine, a fuoco spento, aggiungete 6g di gelatina in fogli reidratata in acqua fredda, mescolando bene fino a completo discioglimento.  Trasferite la crema in un recipiente, lasciatela freddare e servitela ben fredda.

4. Frutta al cartoccio

La cottura al cartoccio non è ancora tra le predilette della nostra “cucina quotidiana”, ma ha tutte le carte in regola per diventarlo: sono diversi, infatti, gli aspetti che la rendono consigliatissima quanto interessante, dalla capacità di preservare il gusto e le componenti nutritive degli alimenti, all’ottimo impatto visivo del servizio in tavola. Perché non utilizzare questa tecnica, dunque, per cuocere della frutta di stagione in piccoli cartocci di carta forno da servire accanto all’attesa fetta di panettone? Sbucciate e tagliate a cubettoni i vostri frutti natalizi preferiti (sarà perfetto unire mele, pere, kaki mela, kiwi, arancia pelata a vivo), aggiungetevi anche una manciata di uvetta, noci e pinoli (o altra frutta secca) e irrorate con un cucchiaio di miele e un pizzico di cannella, mescolando bene il tutto. Trasferite in piccoli cartocci ottenuti con un doppio strato di carta forno (per non far fuoriuscire i liquidi) richiuso a fagottino o a caramella, sistemateli su una teglia e cuoceteli in forno preriscaldato a 165°C per circa 15 minuti. Una volta pronti i cartocci di frutta al miele e cannella, sfornateli e lasciateli intiepidire prima di servirli vicino al panettone, lasciandoli scartare agli ospiti per una profumata sorpresa.

5. Gelato

Infine, non potevamo non menzionare l’adorato gelato! Che sia quello alla vaniglia o fiordilatte, al cioccolato o al pistacchio, non sorprende che a sempre più persone piaccia degustarlo anche durante le stagioni più fredde, grazie al suo sapore irrinunciabile. E per quanto riguarda il servizio con il panettone, Fabio Campoli insegna ancora un trucco da veri gourmet: provate a servire quest’ultimo tagliato a fette e scottato su una piastra rovente (oppure nel forno preriscaldato a 200°C per 5 minuti), ben caldo e croccante esternamente a contrasto nel piatto con una quenelle di gelato.

Quale sarà la vostra preferita fra queste idee?

Scritto da Sara Albano

Diplomata al liceo linguistico internazionale di Taranto, sua città di nascita, raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi nella food valley d’Italia, conseguendo la laurea magistrale in scienze gastronomiche presso l’Università di Parma, per poi intraprendere un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania, dopo il quale ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl,  dove si occupa oggi di back office, redazione e project management a 360°, sia in ambito di ristorazione ed eventi, che in ambito di attività che coniugano la gastronomia ai settori dell’editoria, del marketing e della comunicazione. 

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