La sicurezza prima di tutto

81/2008. Non è un codice di un bancomat, non è un codice sblocco di uno smartphone, né tanto meno il numero di followers di un social network. In quanti sono a conoscenza di un decreto chiamato Legislativo, che tutela la vita e la salute dei lavoratori? 

Vita. Con la lettera maiuscola. 81/2008 è il codice della Vita. In Italia, nonostante le precauzioni volute dallo stato, muoiono persone ogni giorno sul posto di lavoro: persone che conosciamo, persone che potrebbero essere noi. Le chiamano “morti bianche”. Siamo in continuo sviluppo, ma siamo ancora molto indietro. I dispositivi per la tutela dei lavoratori sono ormai alla mano di tutti, eppure si continua a lavorare in poca sicurezza. Non per colpa dei soli datori di lavoro, ma spesso proprio degli stessi lavoratori che sottovalutano i rischi ai quali sono esposti. 

Quanti miei coetanei sanno che la protezione sul lavoro è essenziale per noi stessi? Che non è un semplice outfit scomodo e non alla moda? Sanno i miei coetanei che ci sono persone che hanno perso i loro cari per una dimenticanza dei propri datori di lavoro o di loro stessi per giunta? 

Anno 1974. In Italia viene costituito il governo Moro e Iva Zanicchi vince Sanremo. Anno 1974. Un operaio cade da una palazzina in costruzione perdendo la vita. In quell’anno mia madre aveva solo 9 anni. Mia madre crescerà senza un padre. Quando ero piccola mia madre difficilmente parlava di lui, solo crescendo ho compreso il perché. 

Come può una bambina riuscire a capire perché il suo grande eroe una mattina si è alzato, si è diretto verso il suo lavoro come tutte le mattine e non è più tornato? Anno 1974. La formazione del personale alla messa in sicurezza sui luoghi di lavoro difficilmente esisteva e difficilmente si applicavano regole su questo tema. 

Siamo nell’anno 2018. Ci siamo evoluti. Siamo tecnologici, siamo virtuali, siamo “innovati”. Eppure sui giornali e nelle cronache cittadine si sentono ancora notizie su incidenti mortali, di persone che salutano alla mattina le loro famiglie e che non faranno più ritorno. Dove sono le campagne di sensibilizzazione contro gli infortuni sul lavoro? Perché non se ne parla abbastanza? 

81/2008. Non è solo un codice. Non sono solo numeri. Lavoriamo in sicurezza!

Scritto da Martina Campoli

Diplomata al Liceo Artistico, appassionata di arte e di architettura, dopo alcuni anni passati nel mondo della progettazione architettonica, spinta da una grande passione per la cucina tramandatagli dalla nonna paterna e dalla madre, inizia il suo percorso frequentando la scuola di pasticceria Aromacademy e lavorando come aiuto cuoca a Roma e nel Chianti, per poi approdare presso Campoli Azioni Gastronomiche nel 2017.

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