Dimagrire correndo

E’ una notizia oramai risaputa da parte a parte del mondo quella che vede il rapporto degli americani con il cibo piuttosto difficoltoso: nella terra dalla bandiera a stelle e strisce, mangiare sano il più delle volte non è infatti una priorità, ed è un’evidenza che proviene dai dati ospedalieri il fatto che i cittadini debbano necessariamente curarsi perché non abituati a prevenire l’insorgenza di alcune patologie.

Una recente ricerca resa nota dall’agenzia di mercato Mintel, condotta su un campione di circa 2000 individui residenti negli States, ha messo tuttavia in luce concetti alquanto contraddittori. Da una parte, una fetta consistente di intervistati ha dichiarato di “provare a mangiare sano almeno qualche volta”, confermando dunque ancora una forte reticenza verso l’adozione di regimi alimentari più salutari, ma al tempo stesso ben il 48% del campione afferma che per migliorare la propria salute sia meglio iniziare a fare attività fisica, piuttosto che sacrificare il consumo dei propri piatti preferiti (ricchissimi in grassi e zuccheri).

Accanto a questo dato, emerge che secondo il 54% dei consumatori americani il modo migliore per restare in salute è bere tanta acqua, per il 50% è fare esercizio fisico e per il 38% dormire a sufficienza. La dieta dunque viene considerata solo un “piccolo, trascurabile dettaglio” per assicurarsi il benessere.

Gli studiosi imputano questa percezione al fatto che gli americani considerino eccessivamente costoso il dover cambiare stile di vita, a partire dal tempo da dedicare alla preparazione dei propri pasti (dal momento che in America si ricorre sempre in modo maggiore a cibi “facili”, ovvero ready-to-eat e da fast food). Indossare tuta e scarpe da ginnastica e fare attività fisica all’aperto sarebbe dunque meno faticoso a confronto.

Inoltre, probabilmente questo punto di vista è generato da quegli aspetti che vedono lo sport fondamentale per combattere lo stress, che rende sempre più piacevole l’esperienza per chi avrà la tenacia di dedicare giornalmente anche un piccolo spazio al proprio movimento. Dalla ricerca è così derivato un consiglio dai ricercatori ai produttori alimentari americani: perché non lavorare sia a livello di contenuto nutrizionale che sulla comunicazione, per il lancio di prodotti salutari “associati” alle attività fisiche, in modo da riuscire a collegare meglio le due esperienze e far sì che crescano l’una di pari passo all’altra?

Di certo un buono spunto, se non fosse che gli americani in questo periodo storico sembrano soffrire di una forte mancanza di fiducia in claim, etichette e pubblicità di prodotti alimentari. Sebbene infatti ben 1 americano su 2 affermi di leggere le comunicazioni sulle confezioni, il 60% di questi si dichiara scettico sulle varie affermazioni che definiscono i prodotti alimentari “salutari”.


Fonte: inNaturale

Scritto da Redazione ProDiGus

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