Sottaceti sprint

Che delizia i sottaceti! Ottimi da gustare tal quali, da aggiungere nelle insalate fredde o da servire come fresco contorno accanto a piatti di carne e di pesce, avete mai pensato di ottenerli “al volo” in casa, piuttosto che acquistare i classici barattoli dagli scaffali dei supermercati? 

Il primo consiglio originale, tratto dal sito Instructables, svela che non servirebbe altro che una siringa piuttosto grande (senza ago) e il proprio liquido di decapaggio preferito per trasformare dei cetrioli in sottaceti in pochissimi minuti. L’esperimento racconta che i cetrioli sottilmente affettati vengono posti all’interno di una siringa, quindi viene introdotta una quantità sufficiente di salamoia con sale e aceto per coprire i cetrioli.

Posizionando il dito sulla punta della siringa, e premendo lo stantuffo della siringa in contemporanea, si creerà un vuoto parziale al suo interno: sarà proprio questa azione a dare ai cetrioli il sapore stesso della salamoia in tempi rapidi. 

Tale processo comporta la sussistenza di una pressione negativa allo scopo di far collassare le pareti cellulari del vegetale, lasciando fuoriuscire l’acqua dalle cellule stesse per lasciare il posto, primo fra tutti, all’aceto (insaporitore e conservante naturale fondamentale in qualsivoglia tipologia di sottaceto). 

Chi ci ha provato consiglia di mantenere il vuoto sui cetrioli nella siringa per 30 secondi, e di ripetere l’operazione per almeno 2-3 volte (per 2 minuti totali circa), per ottenere un risultato sorprendente nel sapore acquisito dai vegetali in così poco tempo! Più sarà grande il diametro della siringa, migliore sarà il risultato (e soprattutto più rapido, perché consentirà di inserire più prodotto al suo interno). 

Una seconda opzione per ottenere sottaceti rapidi consiste nello sfruttamento dell’effetto di “marinatura a secco” naturalmente offerti dall’impiego del sale e dello zucchero. Provate a mescolare due cucchiaini di sale con un cucchiaio raso di zucchero (potrete aggiungere anche erbe o spezie a vostro piacere); poi procedete tagliando un cetriolo a fettine sottili e sistemandole in una ciotolina, per poi cospargerle con la mistura di sale e zucchero in modo uniforme. Mescolate bene il tutto e lasciate riposare i cetrioli per una decina di minuti: il sale e lo zucchero (igroscopici) “assorbiranno” parte dell’umidità dell’ortaggio e gli conferiranno un ottimo sapore dolce e salato.

Questo risultato è altrettanto buono ma differente nel sapore rispetto al primo: si potrà tuttavia aggiungere poco aceto anche nella marinatura a secco a condimento dei cetrioli a fettine per un gusto agrodolce più simile all’originale.

Concludiamo con una curiosità: sapevate che i sottaceti ebbero un ruolo fondamentale nel corso dei viaggi alla scoperta del Nuovo Mondo? In quel periodo storico (pochi anni prima del Cinquecento), è noto che nel corso dei viaggi transoceanici gli equipaggi soffrissero di diverse patologie a causa della dieta alterata proprio dai lunghi mesi trascorsi in mare, durante i quali erano necessariamente costretti a nutrirsi di alimenti ripetitivi, dei quali le stive erano piene di scorte.

Una delle malattie più frequenti era lo scorbuto, causato dalla carenza di vitamina C. Si narra che fu Amerigo Vespucci il primo a pensare di caricare nelle stive delle navi, insieme ad altri alimenti a lunga conservazione, una buona quantità di sottaceti, ricchi di questa vitamina, per contrastare il fenomeno e aumentare il benessere a bordo. 

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 insegna Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .

Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali e collabora, con la nomina di Vice Direttore, alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani.

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